EBOOK. I vantaggi per l′editore

Il panorama italiano in apparenza popolato dai soli e grandi gruppi editoriali nasconde un fittissimo sottobosco di piccoli (e bravi!) editori. In alcune di queste realtà la parola “eBook” genera ancora una certa diffidenza, soprattutto perché l’editore sarebbe costretto a modificare le proprie “sicure abitudini” – commerciali e promozionali – per introdurre nel proprio catalogo un prodotto nuovo.

Le argomentazioni per abbattere, almeno in parte, tale diffidenza ci sono. Vediamone alcune.

Minori costi di produzione
Minori costi di distribuzione
Ampliamento del pubblico di lettori
Pubblicare l’impossibile
Vendere più libri cartacei


MINORI COSTI DI PRODUZIONE

Che sia stampato o diventi eBook, un testo segue le stesse fasi di lavorazione (traduzione, editing, correzione bozze, ecc.) fino al momento dell’impaginazione, poi le cose cambiano. Il costo di realizzazione di un eBook (se esternalizzato) può variare, ma in linea di massima equivale a meno della metà del costo di una impaginazione cartacea. Ma ciò che fa veramente la differenza tra cartaceo e digitale risiede nelle fasi successive.

La stampa (assieme alla distribuzione) è un costo importante che con il digitale è del tutto azzerato. Un eBook non deve (e non può) essere stampato, ciò significa un risparmio di tempo e denaro per l’editore che, in breve tempo, ottiene un prodotto che non andrà mai fuori catalogo, risolvendo al contempo il problema dei resi.

LIBRO vs EBOOK

IMPAGINAZIONE
€€€ vs
STAMPA
15-25%* vs 0%
TIRATURA
copie LIMITATE vs copie ILLIMITATE

* del prezzo di copertina


MINORI COSTI DI DISTRIBUZIONE

Per quanto riguardo la distribuzione l’editore ha tre opzioni, non necessariamente esclusive:

1. vendere l’eBook dal proprio e-commerce;
2. stipulare un contratto direttamente con le librerie online;
3. stipulare un contratto con una piattaforma di distribuzione digitale.

OPZIONE 1
È la soluzione migliore dal punto di vista economico. L’editore può vendere l’eBook dal proprio sito web incassando il 100% del prezzo di copertina (al netto dei costi per la transazione). Ma se parliamo di un editore poco noto, limitarsi soltanto a questa scelta potrebbe essere svantaggioso in confronto alle opportunità che offrono le successive opzioni.

OPZIONE 2
Come avviene anche per il cartaceo, l’editore dividerà l’incasso con le librerie (30-35%) che avranno venduto il suo eBook. Il vantaggio risiede nella maggiore visibilità grazie alla presenza nelle librerie online Mondadori, Feltrinelli, Apple, Google, BookRepublic ecc. Inoltre, e contrariamente al cartaceo, l’editore può avere il totale controllo sul venduto grazie a precisi e periodici report online. Dal punto di vista amministrativo potrebbe invece essere un problema il dover gestire diversi contratti, fatture e varia burocrazia con tutte le librerie presenti sul mercato.

OPZIONE 3
È la scelta ideale per poter piazzare le proprie pubblicazioni in tutte le librerie digitali senza il peso della burocrazia. Un solo contratto con un intermediario (distributore digitale) facilita l’amministrazione e garantisce la più alta visibilità con la partecipazione a campagne di promozione organizzate e gestite dal distributore stesso. Per contro, le spese aumentano poiché si dovrà dividere l’incasso in tre: editore, libreria e intermediario. Quest’ultimo richiede il 10% circa del prezzo di copertina.

Facciamo un esempio concreto, scegliendo l’opzione più “costosa”, la terza.

Pubblicazione di circa 150 pagine, tiratura 1000 copie.
Prezzo di copertina: € 12,00 (libro) e € 4,90 (eBook).

LIBRO (€ 12,00)

20% (stampa) + 60% (distributore + libreria) = incidenza media 80% = € 9,60 (costi), ricordando che i costi di stampa rimangono fissi, che si venda oppure no.

EBOOK (€ 4,90)

0 (stampa) + 10% (distributore) + 30% (libreria) = incidenza media 40% = € 1,96 (costi)

NB. Le cifre non vogliono essere un preciso rendiconto delle spese – calcolo decisamente molto più complesso –, ma vogliono dare un ordine di grandezza, un colpo d’occhio, di ciò di cui stiamo parlando. Dal prospetto sono dunque escluse le spese comuni ad entrambi i formati: impaginazione, royalties per l’autore, traduzione, costi di promozione ecc.


AMPLIAMENTO DEL PUBBLICO DI LETTORI

Avere il proprio catalogo in eBook (o almeno una parte) può essere una buona opportunità per allargare il proprio pubblico di lettori. Ecco perché.

→ La possibilità di vendere l’eBook a un prezzo inferiore è un ottimo incentivo all’acquisto soprattutto per i lettori più giovani (i nativi digitali), più avvezzi al digitale, o per persone con minore potere d’acquisto.

→ La natura digitale dell’eBook permette l’acquisto immediato in qualsiasi momento e luogo. Ciò significa che molti piccoli editori riuscirebbero a uscire dai confini regionali o nazionali della distribuzione, fino a raggiungere la diffusione a livello internazionale vendendo – con maggiore facilità – i titoli del proprio catalogo ai lettori italiani all’estero oppure ai cultori stranieri della lingua italiana.

→ Le caratteristiche tecniche dell’eBook, lungi dall’essere solo mere opzioni tecnologiche (Vantaggi per il lettore), possono concretamente aiutare persone con disturbi o disabilità come dislessia, ipovisione e cecità. Le opzioni di lettura dell’eBook diventano, dunque, veri e propri strumenti di supporto favorendo maggiormente l’accessibilità ai contenuti a un diverso bacino di utenza. Inoltre, gli editori che pubblicano eBook secondo i criteri della Fondazione Libri Italiani Accessibili (LIA) possono accedere alla vetrina dello store online della Fondazione, luogo privilegiato di acquisto per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Mercato degli eBook in Italia nel 2017 (fonte: Associazione Italiana Editori 8/12/2018)

PUBBLICARE… L’IMPOSSIBILE

Spesso un editore si trova nelle condizioni di non poter pubblicare testi perché troppo brevi per essere stampati e distribuiti (le spese di stampa sarebbero troppo elevate in relazione al prezzo di copertina e, inoltre, i formati troppo piccoli, in una libreria, si “perderebbero”). L’eBook, invece, potrebbe risolvere questo problema (non ci sono limiti di lunghezza) e, inoltre, potrebbe aprire nuove strade per la promozione come, per esempio, mettere gratuitamente a disposizione degli estratti (uno o due capitoli) per incuriosire i lettori.


VENDERE PIÙ LIBRI CARTACEI (!)

Sembra paradossale, ma come descritto in un altro articolo (Vantaggi per il lettore) carta e digitale sono due prodotti editoriali che non si cannibalizzano a vicenda, e la scelta tra l’uno e l’altro formato dipende dalle più diverse abitudini (e necessità) di lettura. Di conseguenza, non è per nulla strano che un lettore, appassionato a un romanzo o a una saga acquistati in eBook, decida di comprare anche la versione cartacea per uso personale o per regalarla. Oppure, al contrario, potrebbe aver letto la versione cartacea e – approfittando del costo minore – continuare la lettura di pubblicazioni simili in digitale. Non sono molti i lettori digitali “puri” – cioè che leggono solo eBook–, ma non sono affatto pochi i lettori che, per diverse esigenze, passano indifferentemente dalla carta al digitale e viceversa.

Le abitudini di lettura 2014 vs 2017. (fonte: Associazione Italiana Editori 9/12/2017)

Le abitudini di lettura 2018. (fonte: Associazione Italiana Editori 8/12/2018)

Questi sono i vantaggi più rilevanti che l’eBook può offrire a chi i libri li fa. Le premesse per introdurre nel proprio ciclo di produzione anche gli eBook ci sono e potrebbero portare dei benefici se, come in tutte le cose, ci si predispone con pazienza e lungimiranza.